La luce schiude, non preclude | Chi sono i The Sun

Un invito, poi un viaggio: 
così t’ho visto, m’hai accolto,
ho pianto la prima volta
non per dolore, ma per amore.
Sarei un nulla, se non ci fossi te.
Già lo sapevo ma l’ho capito stando da te, con te.
 
Io sono un uomo, libero figlio di un sogno vivo
e sono in viaggio, accolgo il mondo, non mi spavento:
anche se sbaglio, con te son salvo.

Betlemme è una delle prime canzoni che ho ascoltato dei The Sun ormai qualche anno fa. Ritmo travolgente, ma soprattutto un testo capace di leggermi nel profondo.
Di loro non conoscevo nulla, se non il loro essere una band di quattro ragazzi che suonavano musica rock di ispirazione cristiana.
Poi li ho incontrati, purtroppo solo un paio di volte, ma che valgono almeno per dieci.
L’ultima due settimane fa, a Lugano, dove ho avuto modo di assistere sia al loro concerto al Palazzo dei Congressi sia all’incontro con alcuni giovani al Liceo Diocesano, passando per qualche ora trascorsa insieme ad alcuni fan appartenenti all’Officina del Sole (il loro fan club ufficiale, ma che non è semplicemente un fan club!). Insomma, una di quelle esperienze che capitano all’improvviso, ma che sai fin da subito che resteranno per sempre nella memoria!

Io ci vorrei provare, a raccontarveli un po’ i The Sun, ma vi assicuro che le mie poche parole non saranno abbastanza (anche perché, se scrivessi tutto quanto, staremmo qui fino a dopodomani). Bisogna ascoltarli, vederli, sul palco mentre suonano e cantano o quando si raccontano senza tacere nulla di quel che hanno passato. Bisogna incontrarli.

Francesco, Matteo, Gianluca e Riccardo, tutti vicentini, erano i Sun Eats Hours, band punk rock con all’attivo 4 album e una serie di date in Europa e in diverse parti del mondo. Senza contare le aperture dei concerti di alcune delle band più famose come i The Cure o i Muse. Tutto questo fino al 2007.
Poi la crisi profonda, causata dagli eccessi (alcol, droga, sesso) a cui si erano pesantemente abbandonati durante quegli anni, che arriva anche a mettere a repentaglio la loro amicizia.
È Francesco che, ad un certo punto, inizia a ritrovare se stesso, grazie ad un incontro serale nella parrocchia del suo paese. Da quel sentirsi accolto pur essendo praticamente uno sconosciuto, nasce un Francesco nuovo, con una luce diversa negli occhi, più felice (così lo descrivono i suoi compagni di strada). Una nuova ispirazione lo conduce a scrivere pezzi non più in inglese, ma in italiano perché, spiega lui, per parlare della verità l’unico modo è essere perfettamente chiari e la lingua madre è la sola adatta allo scopo. La conseguenza più grave di questa scelta è che la casa discografica li abbandona e questo non lo aiuta nel rapporto già incrinato con gli altri tre. Ma Francesco non si ferma, anzi punta a recuperare uno ad uno proprio i suoi amici e a ricucire tutti gli strappi che si erano creati. Fa cadere i muri che inizialmente loro gli alzano davanti con la sua perseveranza (e anche un pizzico di cocciutaggine), riuscendo a portarli a fare quello stesso incontro che a lui ha ribaltato la vita, quello con la I maiuscola, quello con Dio.

Da quei momenti di buio pesto il gruppo è davvero rinato. Del vecchio nome è rimasto solamente il sole, simbolo della luce e del calore nuovi che ora riempiono i loro cuori.
Tre i dischi finora pubblicati, Spiriti del Sole (2010), Luce (2012) e Cuore Aperto (2015).
Poi nuovi viaggi in Italia e all’estero, soprattutto quelli in Terra Santa, che diventano momenti intensi e indimenticabili per ognuno di loro e per i fan e gli amici che li accompagnano.
Tour fatti non solo di concerti, ma anche di incontri e testimonianze, soprattutto rivolte ai più giovani, perché sono proprio le nuove generazioni quelle con più bisogno di ascoltare parole che non siano ‘belle ma vuote’, ma che abbiano un forte senso. E allora ecco i racconti senza troppi peli sulla lingua, con quella schiettezza nel parlare di momenti difficili che talvolta sorprende. Ecco i testi che parlano di amore, di fede, di vita, ma anche del dolore degli abitanti di Mosul scacciati dalla loro città dall’Isis, segno di un’attenzione rivolta a ciò che dovrebbe essere il centro di tutto, la persona umana, ma che nella società odierna fatica a trovare il giusto risalto.

Sembra incredibile pensare che tutti e quattro questi ragazzi si siano convertiti e abbiano dato alla loro vita un impulso completamente nuovo. È sufficiente, però, guardare i loro occhi e i loro sorrisi per capire che è tutto vero.
Ciò che mi ha commosso la prima volta e continua a farlo è, in particolare, il loro aprire le braccia a tutti, conosciuti o meno che siano. In un periodo in cui sentirsi accolti sembra sempre più un miraggio, ecco che arrivano loro ad abbracciarti come ti abbraccerebbe il tuo migliore amico.
Questo gesto per me è una delle dimostrazioni del fatto che essere cristiani non richieda gesti eclatanti, anche se oggi ci appaiono tali e in grado di essere compiuti solo da persone particolarmente (divinamente?) ispirate.
Invece basta davvero poco, è sufficiente aprire il proprio cuore e tutto il resto viene di conseguenza: dire di sì, soprattutto a Dio, non è sempre immediato, ma quando lo si accetta e lo si accoglie, il senso dell’esistenza muta radicalmente.
Non significa che la strada da lì in avanti sia facile, tutt’altro: è una strada in salita, ma è soprattutto IL viaggio che insegna ad accogliere il mondo, a non aver paura e a sentirsi liberi veramente perché immersi in una luce d’amore introvabile altrove.

La luce schiude, non preclude
#UnInvitoPoiUnViaggio2016
Fonte: http://www.facebook.com/thesunofficial/

P.S I The Sun sono perennemente in giro per l’Italia, tenete d’occhio la sezione TOUR del loro sito web e precipitatevi non appena vi capitano in zona, non ve ne pentirete! 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...